Ricostruzione cinematica e dinamica dei sinistri stradali

Attraverso la ricostruzione cinematica del sinistro stradale è possibile comprendere se le condotte di guida assunte dai conducenti protagonisti dello stesso sinistro siano state conformi o meno rispetto ai canoni impartiti dal Codice della Strada, e se eventualmente un comportamento corretto avrebbe potuto limitare le conseguenze del sinistro, o nella migliore delle ipotesi evitarlo (nesso di causa).

Tale attività consta nell’attenta valutazione degli elementi oggettivi del caso, come le caratteristiche del luogo in cui è occorso il sinistro (con riferimento alla conformazione geometrica della carreggiata, grado di manutenzione, valutazione del campo di visuale, condizioni meteo ecc.), dei danni riscontrati sui veicoli, il punto d’urto sulla carreggiata e la posizione statica finale assunta dai veicoli stessi, in funzione della determinazione di un dettagliato “quadro velocità” (facendo uso delle note leggi fisiche che regolano il moto vario) finalizzato a ricavare le posizioni assunte dai veicoli istante per istante.

Nella ricostruzione della cinematica dei sinistri stradali gioca un ruolo fondamentale il “tempo psicotecnico di reazione”, vale a dire il tempo intercorrente tra la percezione di un pericolo e l’effettiva efficacia della reazione elusiva, mediamente pari a un secondo, il quale può dilatarsi qualora il conducente sia sotto l’effetto di alcol, psicofarmaci, sostanze stupefacenti ecc.


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